(Fonte: tumblr-mais-18, via amoremagico)
So lying underneath the stormy skies
She said I know the sun’s set to rise
It’s gonna be paradise
Coldplay
Arms around your Love.: Dopo essergli praticamente scoppiata a piangere davanti.
Vorrei dirti che mi dispiace che tu mi abbia vista così, mi spiace perché mi vedi sempre fragile. Vorrei essere un punto d’appoggio per te. Sono certa che senza di te non potrei vivere; ne vedo di gente che si lascia e sta male e poi sta di nuovo bene, ma io proprio non riuscirei a superarla…
Maledetto!
Eri un pozzo vuoto, e io scendevo giù sempre più giù. Un pozzo pieno di banalità, insoddisfazione, felicità effimera e dolore. Con te, per mesi, non sono mai stata me stessa, tu di me non hai visto niente. Con te non stavo bene perchè non ero me stessa. E ho ascoltato per mesi le tue inutili chiacchiere, le argomentazioni sempre uguali, e ho odiato quando mi insultavi e volevi farmi arrabbiare perchè ti divertivi. Odiavo te che credevi che potevi farmi sentire una merda solo perchè ti sentivi troppo superiore o adulto. Odiavo il fatto che ti credessi grande solo perchè andavi a lavorare. Odiavo il modo in cui ti vantavi delle note prese in classe. Odiavo il fatto che mi trattassi come una tredicenne solo perchè non eri in grado di cogliere il mio sarcasmo. Odiavo che con te non potevo scherzare e perchè tu eri sempre, irrimediabilmente serio. E odio il fatto che abbia accettato tutto questo per mesi.
-
Quasi 24 ore che non ci sentiamo. Non succede da mesi.
Sapete cosa non sopporto di tutti quanti?
I trimoni che pensano di passare per fighi e acculturati se ascoltano Caparezza, ma poi se chiedi il significato delle sue canzoni, ti dicono le parole della canzone, tali e quali.
Gli stravaccati che insultano la mia pancia, ma che pesano 30 chili più di me.
Gli ignoranti che sanno solo dirmi che sono una “metallara di merda”.
I compagni di classe che mi chiedono le versioni di Latino, non mi ringraziano, e ancora meglio a scuola davanti agli altri mi trattano come se fossi il loro zerbino.
I bastardi che mi definiscono depressa solo perchè a ricreazione resto nel mio banco, invece di aprire le gambe come tutte le mie compagne.
Le coppiete del cazzo, che si amano cinque giorni dopo essersi conosciuti, ma che 48 ore dopo si insultano e si prendono a parolacce su Facebook.
I cretini che mi guardano dall’alto in basso, e che mi applicano l’etichetta di “suora” se dico che il venerdì sera invece di guardare quella merda di Colorado leggo un libro.
I ragazzi convinti che trattare la propria ragazza come merda davanti agli amici equivalga a dimostrare che hanno una fidanzata-cagnolino.
Le figlie di papà che ti giudicano come poveraccia se non spendi lo stipendio dei tuoi in cazzutissimi vestiti firmati.
I decelebrati scontenti se alla fine dell’anno non hanno 7 in condotta, e che raccontano la loro ultima nota, o viaggio dal preside come se fosse una battaglia vinta.
I maschi convinti che le donne siano nate per ubbidire, lavorare, pulire, lavare, stirare, procreare, subire, aprire le gambe, concedersi all’uomo, allevare figli come macchine e senza alternative.
I professori completamente ignoranti e incapaci che pretendono bravura dagli studenti.
Odio te convinto che la mia vita giri tutta intorno a quella merda che non sei altro, mentre io continuo a mangiare, bere e respirare.
Odio me che perdo tempo per le persone sbagliate e la forza per andare avanti la trovo sempre tardi.



79937
